Emuliamo il System 6 e successivi su Mac OS X e Windows! – Guida

Chi di voi segue Apple e acquista suoi prodotti da circa una ventina d’anni, si ricorderà sicuramente delle vecchie (seppur avanzate per l’epoca) versioni del sistema operativo della mela, a quei tempi chiamato ancora System Software. Da un po’ di tempo sto esplorando un vecchio Macintosh Quadra 700 e vedendo girare Mac OS 7.6, mi è maturata l’idea di provare ad emulare tale OS sul mio Mac. Dati gli ottimi risultati ottenuti, ho voluto scrivere una guida per permettere anche ai meno esperti di configurare correttamente l’emulatore ed installare il sistema operativo.

Prima di iniziare però, dobbiamo fare un’essenziale distinzione. Con l’introduzione del primo Power Macintosh, Apple iniziò una graduale migrazione dai vecchi processori Motorola 68k ai “nuovi” processori PowerPC. Col passare degli anni, gli aggiornamenti del software di sistema tagliarono fuori una buona porzione dei vecchi Macintosh con processore 68k, supportando solamente i PowerPC (in particolare, l’esclusione totale dei 68k si ebbe da Mac OS 8.5 in poi). A seconda della versione del sistema che intendete emulare, quindi, dovrete scegliere uno tra 3 emulatori differenti:

  1. Mini vMac – Macintosh Plus (System 6.0.3 – Mac OS 7.5.5), GUI in bianco e nero per tutte le versioni installabili, emula i processori 68k
  2. Basilisk II – Macintosh IIci/Quadra 900 (System 7 – Mac OS 7.6.1/System 7.0.1 – Mac OS 8.1), GUI a colori per tutte le versioni installabili (va impostata manualmente dopo l’installazione), emula i processori 68k;
  3. SheepShaver – Macintosh con PowerPC (System 7.5.2 / Mac OS 9.0.4), GUI a colori, emula processori 68k e PowerPC.

Importante: per procedere all’emulazione di un qualsiasi OS dovete essere in possesso di un file contenente le informazioni sulla ROM del computer che si intende emulare. Le ROM devono necessariamente essere estratte da un Macintosh a cui si ha accesso fisico, in quanto ridistribuire in rete tali ROM è illegale. Per estrarre le ROM potete servirvi di questa piccola utility, da eseguire sul Mac da cui volete estrarre la ROM.

Per ognuno dei tre emulatori, inoltre, sarà necessario creare un’immagine disco per installare il sistema operativo. Vediamo un metodo universale per creare immagini disco compatibili con tutti e tre gli emulatori di questa guida:

– Scaricate Basilisk II GUI (Mac, Windows);

– Avviate l’applicazione;

– Cliccate sul pulsante “Create” visibile nella prima schermata;

– Scegliete il percorso, la dimensione e il nome dell’immagine che volete creare e cliccate su OK. La dimensione dell’immagine varia da sistema a sistema e per ogni emulatore sarà indicata la dimensione consigliata per l’immagine.

Analizziamo ora i vari passaggi per configurare al meglio gli emulatori ed installare i sistemi operativi.

1. Mini vMac

Mini vMac è sicuramente il più semplice (ma limitato) emulatore tra quelli che andremo ad utilizzare, ed è disponibile per Mac, Windows (32bit, 64bit) e Linux (scegliete la vostra versione qui).

Requisiti per l’emulazione:

  • Mini vMac;
  • ROM di un Macintosh Plus;
  • StuffIt Expander installato sul computer;
  • System Software 6.0.8 (Disk1, Disk2);
  • un’immagine disco vuota per l’installazione dell’OS da almeno 20MB (consigliati 40MB).

Preparazione di Mini vMac:

– Create una nuova cartella in un percorso per voi comodo e inserite al suo interno l’applicativo Mini vMac, il file della ROM (che dovrà necessariamente chiamarsi vMac.ROM) e l’immagine disco appena creata.

minivmacfolder

– Tramite il Finder, aprite i due file .bin per l’installazione del System 6.0.8 e successivamente, tramite StuffIt Expander, estraete i due file .sea che saranno stati creati dal Finder stesso.

– Posizionate le due immagini disco all’interno della cartella di Mini vMac.

minivmacflcomplete

Installazione del System Software 6.0.8:

L’installazione del sistema operativo è davvero semplice e veloce. Ecco i passaggi necessari:

– Avviate Mini vMac. Sentirete il classico suono d’avvio del Macintosh Plus (un semplice beep) e l’emulatore mostrerà l’icona di un floppy con un punto interrogativo, simbolo di mancato riconoscimento di un disco avviabile.

floppy

– Trascinate, tramite un drag ‘n’ drop, l’immagine “System Startup” nella finestra di Mini vMac. Visualizzerete una schermata di benvenuto e subito dopo il desktop del System 6.0.8.

startup

– Trascinate anche l’immagine disco vuota che avete creato precedentemente. Inizialmente, vi verrà mostrato un avviso di non riconoscibilità del disco da parte del System 6 e vi verrà chiesto se volete inizializzarlo. Confermate l’operazione e date un nome al vostro disco.

iniz. disco

– Dal desktop, aprite il disco System Startup e successivamente fate doppio click su Installer. Partirà la procedura di installazione in cui, sostanzialmente, dovrete solo confermare le operazioni e proseguire.

install

– Quasi al termine dell’installazione, vi verrà richiesto di inserire il disco “System Additions”. Vi basterà trascinare l’immagine di tale disco dal Finder alla finestra di Mini vMac e l’installazione proseguirà automaticamente.

sysadd

– Al termine dell’installazione, cliccate su Quit. Una volta tornati al desktop, cliccate sul menu Special e successivamente su Restart. L’emulatore si riavvierà e verrà nuovamente mostrata l’icona del floppy con il punto interrogativo. Trascinate nella finestra di Mini vMac l’immagine disco del vostro OS e attendete l’avvio del sistema.

sysinfo

Fatto! Ogni volta che vorrete avviare il sistema operativo emulato, dovrete aprire Mini vMac e trascinare all’interno della finestra l’immagine disco dell’OS.

Per quanto riguarda Mini vMac, attualmente risulta difficoltoso scambiare file tra OS X e il sistema emulato. Pertanto, l’installazione del System 7 è molto complessa poiché bisognerebbe creare numerose immagini disco contenenti i vari floppy del System 7, operazione che richiede fisicamente un Macintosh con Mac OS 7.6 o superiore. Se volete installare il System 7, quindi, vi consigliamo di utilizzare Basilisk II oppure SheepShaver.

2. Basilisk II

Basilisk II rappresenta un’ottima soluzione per emulare i Macintosh con processore 68k (più precisamente, 68020, 68030, 68040). Supporta il System 7.0/7.1/7.5 e Mac OS 7.6/8.0/8.1.

Anch’esso è disponibile per Mac (con GUI separata, necessaria), Windows e Linux.

Requisiti per l’emulazione:

  • Basilisk II;
  • ROM di un Macintosh Quadra 900;
  • Mac OS 8 Boot Disk (necessario per l’installazione del System 7 fino a Mac OS 7.6.1 a meno che non si disponga di un CD avviabile);
  • System 7.5.3 (reperibile diviso in 19 parti a questo indirizzo);
  • Immagine disco da almeno 200MB (consigliati 500MB);
  • Seconda immagine disco da 100MB per contenere i file necessari per l’installazione.

Configurazione di Basilisk II e preparazione all’installazione dell’OS:

– Create una nuova cartella e organizzatela in questo modo (OS7_HD e InstallerParts, nel mio caso, sono le due immagini disco vuote):

finestra1

– Aprite BasiliskII GUI e impostate le schede secondo le seguenti immagini.

Sotto la voce “Unix Root” dovrete inserire il percorso Unix della cartella in cui avete inserito le 19 parti dell’installer del System 7.5.3.

basGUI

Nel tab Serial/Network, l’importante è impostare Ethernet Interface su slirp.

Nel tab Memory/Misc, invece, dovrete impostare i dettagli del processore che verrà emulato.

Consigliamo di impostare i parametri come nell’immagine qui sotto, ad eccezione del percorso della ROM che dovrà ovviamente corrispondere a quello del vostro file.

cpuconf

– Cliccate ora su Save e successivamente su Start. Verrà avviato il disco di boot precedentemente scaricato e vi verrà richiesto di inizializzare i due dischi vuoti che avete creato in precedenza. Non preoccupatevi dell’avviso che vi verrà dato relativo all’esecuzione dell’OS da un floppy. Nominate il disco da 200MB con un nome a piacere e quello da 100MB “InstallerParts”.

Installiamo l’OS:

Sul desktop noterete anche un quarto drive con un’icona particolare, chiamato Unix. Aprendolo troverete tutti i file di installazione del System 7.5.3.

– Copiate tutte e 19 le parti dell’installer all’interno del disco InstallerParts.

– Eseguite un doppio click sulla parte 1 e, dopo pochi secondi, visualizzerete sul desktop un nuovo drive virtuale chiamato “Sys7.5 v7.5.3 CD Inst”.

diskimg

– Apritelo ed avviate l’installazione esattamente come per Mini vMac. Anche in questo caso, non dovrete far altro che procedere nell’installazione confermando le operazioni necessarie e scegliendo il giusto disco di destinazione (attenzione a non scegliere InstallerParts!).

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A differenza dell’installazione precedente, inoltre, non sarà necessario inserire alcun floppy aggiuntivo, poiché tutti i file necessari per l’installazione si trovano all’interno di quell’unica immagine.

– Terminata l’installazione, spegnete la macchina virtuale attraverso il menu Special -> Shut Down. Riaprite BasiliskII GUI e rimuovete dall’elenco dei dischi le immagini “DiskTools_MacOS8” e “InstallerParts”. Salvate le modifiche e godetevi la vostra macchina virtuale!

Attenzione: La configurazione guidata di Mac OS 8 manda in crash l’intero emulatore e costringe ad una reinstallazione del sistema emulato. Saltate pertanto quella procedura.

Utilizzo della cartella condivisa:

Per installare Mac OS ci siamo serviti di una cartella condivisa tra la macchina virtuale e il nostro OS principale. Tale operazione, naturalmente, è utilizzabile anche per scambiare file tra i due sistemi.

Sarà semplicemente necessario impostare il percorso della cartella nelle preferenze di BasiliskII ed avviare la macchina virtuale. Nulla di più semplice!

3. SheepShaver:

SheepShaver è l’ultimo degli emulatori che andremo ad analizzare, e permette di emulare un Macintosh con processore PowerPC. Anche quest’ultimo emulatore, ovviamente, è disponibile per Mac, Windows e Linux.

Requisiti per l’emulazione:

  • SheepShaver;
  • ROM di un Macintosh con processore PowerPC precedente al G3;
  • Disco avviabile di una versione di Mac OS tra 8.1/8.5/8.6/9.0;
  • Immagine disco da almeno 700MB (consigliato 1GB).

Configurazione di SheepShaver e installazione dell’OS:

– Innanzitutto, inserite l’emulatore all’interno di una cartella insieme alla ROM, che deve essere nominata “Mac OS ROM” oppure semplicemente “ROM”.

sheep1

– Aprite SheepShaver. Comparirà la classica icona del floppy con il punto interrogativo. Dal menu di OS X, cliccate sulla voce SheepShaver e successivamente su Preferences.

– Configurate l’emulatore. La configurazione è molto simile a quella di BasiliskII. L’unica differenza sta ovviamente nel creare nuove immagini disco e nello scegliere la ROM corretta. Impostate il tutto in questo modo (ovviamente a piacere la Unix root):

– Chiudete SheepShaver e riapritelo.

– All’avvio, inizializzate il disco con il formato “Mac OS Extended” se possibile ed eseguite l’Installer dell’OS come di consueto.

– Terminata l’installazione, uscite dall’Installer. Rimuovete eventuali CD e riaprite l’emulatore.

Attenzione: La configurazione guidata di Mac OS 8/9 manda in crash l’intero emulatore e costringe ad una reinstallazione del sistema emulato. Saltate pertanto quella procedura.

Anche SheepShaver, come BasiliskII, supporta la condivisione di una directory tra il sistema emulato e quello installato effettivamente sul computer che stiamo utilizzando. Il metodo di impostazione è identico a quello di BasiliskII.

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